E’ una delle paure nate nel XX secolo,di pari passo con l’evoluzione tecnologica, con la progettazione delprimo robot. Il progresso pone all’essere umano nuove domande, una diqueste sta creando un dibattito: l’intelligenza artificiale è unaminaccia per gli esseri umani?Come detto, il progresso tecnologico hasubito un’accelerazione negli ultimi 50-60 anni.

Cinema e letteraturasi sono occupati del tema. Da Asimov, con le sue tre leggi, a Kubric,con la pellicola 2001 Odissea nello spazio, gli artisti hanno provatoad immaginare come sarà la vita per la popolazione mondiale unavolta che l’intelligenza creata artificialmente avrà la possibilitàdi “pensare”. Fino a che punto l’uomo sarà in grado difronteggiare le decisioni frutto di un cervello sofisticato?IL tema è già stato posto dunque datempo ma è negli ultimi anni che la suggestione e la fantasiacreativa sono state affiancate da tavole rotonde e conferenze. Lementi più illuminate hanno provato a dare delle risposte. Stephen Hawking è un fisico, cosmologoe matematico: Grazie al suo contributo scientifico abbiamo avuto unateoria della radiazione di Hawking, ossia una teoria sulla radiazionetermica emessa dai buchi neri, e lo stato di Hartle-Hawking ossia unateoria cosmologica sull’inizio senza confini dell’universo. Hawkingha sostenuto che l’intelligenza artificiale alla lunga potrebbeprendere il posto del genere umano.

We Will Write a Custom Essay Specifically
For You For Only $13.90/page!


order now

Il cosmologo non è certo diquale sarà lo scenario futuro, piuttosto pone delle domande eimmagina delle ipotesi affermando che il futuro dell’uomo e delladonna in una società dove sia presente un’intelligenza artificiale,del tutto simile a quella umana, dipende esclusivamente da quello chegli scienziati riusciranno a fare per impedire che i “robot”prendano le decisioni al nostro posto. Perché? Il motivo è che unatecnologia incredibilmente evoluta potrebbe iniziare a gestirsi dasola riprogrammandosi a velocità vertiginose. Gli essere umani nonsarebbero in grado di tenere il passo di tale sviluppo, a causa dellaloro evoluzione biologica, che procede a velocità inferiori. Anche Elon Musk, il fondatoredell’azienda aerospaziale Space X, si è espresso sul tema, definendol’intelligenza artificiale la maggiore minaccia per la nostrasopravvivenza.Elon Musk fondatore di PayPal e Tesla eSpace X, la prima azienda al mondo ad aver mandato in orbitaun’astronave senza alcun contributo pubblico: Massachusetts Instituteof Technology: la più grande minaccia alla nostra esistenza.Il timore di Musk è che alla finel’uomo darà vita a robot e intelligenze artificiali in grado diprendere il potere al suo posto. Si è soffermato sui pericoli chederiva dall’evoluzione di reti neurali sempre più sviluppate.

Ilproblema è la futura autonomia di intelligenze artificiali in gradodi prendere decisioni senza che gli esseri umani siano coinvolti nelprocesso. Musk è sempre più attivo, ha infattifondato OpenAI, un’ente che si pone l’obiettivo di trovare soluzionie idee per veicolare il futuro dell’intelligenza artificiale versoprospettive di pace. Ha rivolto anche un appello all’ONU perstimolare l’Organizzazione a istituire regole per arginare gliarmamenti autonomi. Il timore di Musk è che la corsa al nucleare el’impiego di robot “indipendenti” sfoci in un terzo conflittomondiale.C’è addirittura una scienza che studiagi scenari possibili e l’impatto della tecnologia sofisticata sullasocietà mondiale. La futurologia ha sviluppato la teoria dellasingolarità tecnologica.

Si tratta di un momento temporale chepotrebbe essere raggiunto in futuro, in cui il progresso tecnologicosarà così avanzato da non poter più essere compreso e previsto, edunque controllato. A proposito della singolaritàtecnologica si è espresso anche Ray Kurzweil, scienziato, fondatoredella Singularity University e autore di svariati librisull’intelligenza artificiale. Kurzweil ha ipotizzato addirittura unadata, quella che sancirebbe l’inizio della singolarità.L’intelligenza artificiale raggiungerà l’essere umano e le sue piùsofisticate funzionalità intellettive entro il 2029.

In realtà la previsione di Kurzwellnon è affatto pessimistica. Non ci sarà nessuna ribellione deirobot contro il loro “dio” e creatore. Il progresso tecnologicoporterà alla creazione di sistemi sofisticati che aiuteranno gliesseri umani a diventare sempre più intelligenti. Come? Accoglieremonel nostro organismo parti artificiali.

Una parte della cortecciacerebrale sarà collegata ad uno spazio virtuale, ad un cloudaumentando esponenzialmente le possibilità per il nostro cervello.